All’età di 14 anni inizia la scuola alberghiera di Torino, dove la capacità e l’abilità dei docenti, uno su tutti Renato Crivello, giorno dopo giorno alimentano la sua già fortissima passione per la cucina.

 

Lavora in ristoranti francesi e italiani, fino ad approdare al ristorante stellato Dolce Stil Novo di Alfredo Russo, dove resta 1 anno e mezzo e dove scopre il ramo della cucina che più lo affascina: la pasticceria.

 

Successivamente lavora nella storica pasticceria Baratti&Milano per poi diventare, a soli 20 anni, un pasticcere di Eataly Torino.

 

Dopo 2 anni, grazie al duro lavoro ed agli ottimi risultati raggiunti arriva la proposta: ampliare la produzione di dolci spostandosi nel laboratorio Golosi di Salute di Luca Montersino, che serve tutte le pasticcerie Eataly d’Italia e non più solo quella di Torino. Viene chiamato direttamente dall’equipe dello sceicco Etiope per realizzare la torta nuziale per il nipote presso la loro residenza ad Addis Abeba.

 

Dopo anni di prove, studio e sperimentazione nasce “Risolì” un innovativo grasso vegetale brevettato e registrato, sostituto del burro, tuttora in commercio.

 

La dedizione, la costanza e l’abilità portano Fabio a diventare capo pasticcere dell’azienda, ruolo che conserva per 6 anni, dedicandosi personalmente alla produzione di grandi lievitati, tra cui panettoni e colombe.

 

Incontra, e si innamora perdutamente del lievito madre in tutte le sue sfumature e i suoi utilizzi, pizza e pane in particolare, tanto da volercisi dedicare totalmente. Tanto da decidere di rivoluzionare il suo percorso professionale.

 

Una buona dose di coraggio, unita ad una passione ed un’ambizione fortissima, e la forte e sincera amicizia che lo legano a Massimiliano Prete (l’unico innamorato folle quanto lui del lievito madre, l’unico che lo può davvero capire) lo convincono a buttarsi, mano nella mano con Francesca, la sua compagna, in questa nuova, entusiasmante e gustosissima avventura che prende il nome di “Gusto Madre”.

Il nome Gusto Madre viene scelto per raccontare la filosofia e la mission del locale, Gusto Madre è il primo gusto che abbiamo conosciuto, il gusto del cibo che ci è stato dato da nostra madre, è ricercare il gusto primo che c'è in ognuno di noi, il gusto autentico, primordiale, di una volta, il gusto che ci sembrava perso e che invece, grazie al lievito madre, possiamo far rivivere in ogni nostro piatto. Gusto Madre vuol dire avere cura degli ingredienti che madre natura ci dona, contaminarli il meno possibile, per preservarne il sapore originale.

 

Immediati i riconoscimenti di chef, giornalisti, critici ed esperti del settore, primi fra tutti Enrico Crippa (chef 3 stelle Michelin), Gabriele Bonci (uno dei migliori pizzaioli in Italia), Bruno Ceretto e Angelo Gaja (proprietari delle più prestigiose e storiche cantine delle Langhe) per citarne alcuni.

 

Nei mesi di settembre ed ottobre 2016 Gusto Madre viene inserito:

- nella guida Pizzerie GamberoRosso 2017 che gli assegna i 3 Spicchi (punteggio massimo)

- nella classifica dei 10 ristoranti in cui mangiare tartufo in occasione della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba dal Corriere della Sera

- nella guida de L’Espresso "Migliori Pizzeria d’Italia 2017”

Nel mese di dicembre Gusto Madre è tra gli Oscar della Pizza 2016 di Identità Golose, che a gennaio lo inserisce nella sua guida Guida Ristoranti d’Autore ed a marzo lo vede protagonista sul palco in una pizza gourmet a 4 mani con Enrico Crippa (lo chef 3 stelle Michelin di Piazza Duomo).

Nel mese di febbraio 2017 Gusto Madre viene nominata sede didattica dall’UNISG, la prestigiosa Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

 

Nello stesso mese si inizia a vociferare di una nuova apertura a Torino, confermata da Fabio e Massimiliano a fine maggio.

 

Oggi il cantiere sta per essere avviato, mentre Fabio e Massimiliano stanno già sognando nuove ulteriori aperture...

Fabio Ciriaci

...coraggio, passione ed ambizione!

MASSIMILIANO

PRETE

GUSTO

MADRE

>>

L’amore di Fabio Ciriaci per il cibo inizia fin da bambino quando cucina con la mamma e la nonna Elvira, già sicuro di cosa farà da grande: il cuoco.

 

>>